Vetrate artistiche a Medjugorje

NI1U6537In questi giorni, specialmente chi lavora nell’ambito, si è parlato molto di Medjugorje. Senza entrare nel merito di cosa sia vero e cosa no, o di cosa sia giusto credere, penso che la cosa importante sia comunque capire che questo luogo è sacro o per essere etimologicamente corretti “santo”. Che i miracoli o le visioni avvengano o meno, per noi che realizziamo l’opera d’arte sacra la cosa più importante è la valorizzazione di questo luogo attraverso l’arte, che sia un santuario o una chiesa (ma anche eventualmente un luogo esterno): non in tutte le chiese avvengono miracoli o apparizioni e ciò non toglie loro nulla, restando luoghi consacrati e utilizzati come luogo di incontro della comunità riunita e in preghiera.

L’arte è di per se stessa il mezzo attraverso il quale percepire, sentire il divino, e così accade anche per la piccola chiesa/cappella a Medjugorje dove le vetrate artistiche del Maestro Albano Poli sono riuscite a creare la giusta atmosfera: qui un disegno contemporaneo e colori caldi si combina con la luce bianca e azzurra, pregna di simbolismo, che scende dall’alto attraverso fasce centrali in vetro soffiato.

Le grandi luci architettoniche laterali suggeriscono fortemente questa valorizzazione: l’occhio del fedele non è distratto e si concentra nella zona del presbiterio dove ad una scultura contemporanea fa da sfondo per contrapposizione una vetrata trasparente attraverso la quale si intravede un paesaggio naturale.

Al tempo stesso il fedele è immerso durante la liturgia in una luce calda e vibrante che concilia il raccoglimento e la preghiera. Le sei vetrate sono state realizzate in due pannelli, un pannello rettangolare e il pannello superiore a mezzaluna che chiude l’ogiva: questo consente di interrompere meno il disegno con traversi orizzontali e favorire così la lettura dell’opera. La vetrocamera nella quale ogni vetrata artistica è inserita, fornisce al tempo stesso protezione degli agenti di degrado, miglior isolamento termico e acustico e il sostegno per pannelli di queste dimensioni.

La mezzaluna superiore inoltre, apribile a vasistas sulle quattro monofore più piccole, con aperture motorizzate, garantisce il ricircolo d’aria all’interno dell’ambiente durante le giornate estive e in concomitanza con un grande afflusso di fedeli.

In definitiva credo che in questo luogo sacro come in molti altri realizzati da Progetto Arte Poli, l’atmosfera può cambiare completamente l’aspetto e quindi l’esperienza del fedele: a prescindere da ogni altra cosa questo diventa un luogo dove per tutti sia possibile incontrare Dio.

Al tempo stesso Medjugorje ha moltissimi fedeli che credono nelle apparizione e proprio per questo è giusto che venga fatta chiarezza affinchè il luogo stesso non venga danneggiato da falsità e mistificazioni, e affinchè anche l’arte (la nostra arte) sia senza ombra di dubbio la valorizzazione di qualcosa che affonda le sue radici nella verità, di qualcosa di saldo e che duri nel tempo proprio come l’arte stessa.

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